Margarete

L’invenzione del Pizzo Margarete

Margarete Naumann, nata nell’anno 1881, all’inizio del 20º secolo ha insegnato manifattura nella scuola superiore d’arte e mestieri di Dresda, Plaun e Magdeburg.

Nell’ anno 1913 ha creato una nuova tecnica che porta il suo nome ” Merletto Margarete”.

Della sua tecnica lei scrive: ” dei rigidi collegamenti dei fili nella tecnica di annodatura conosciuta finora, che come prodotto dava un tessuto piatto e lineare, per il modo di annodare e unire i fili negli schemi fissi, si è pensato di aver esaurito tutte le possibilità di variazioni, invece io ho migliorato questo con pochi tocchi semplici. Pizzo Margarete

Questa lavorazione dà la possibilità di girare il lavoro in tutte le direzioni mediante fili annodatori e fili di base, fili raccolti in fasci e rilasciati in tutte le direzioni, creando anche forme in rilievo e tridimensionali.

Questi passaggi si possono imparare con semplicità in poco tempo, anche se non siamo artisti specialisti.

Ho inventato una nuova tecnica per creare oggetti solo annodando dei fili, si possono unire i fili tra loro oppure aggiungere perline,lana seta, fili metallici ed altri materiali simili; non servono disegni o schemi per merletti perchè il lavoro può variare in tutte le direzioni secondo la propria creatività e fantasia.”

Nell’anno 1924, migliorando la tecnica di annodatura dei merletti si è trovata molto avanti rispetto all’epoca; peccato che il governo non ha contribuito alla divulgazione della sua tecnica.

A questo proposito ha scritto: “questo è per l’industria tessile, sopratutto per la lavorazione dei merletti e della passamaneria un grande peccato; la possibilità è finora mal usata, è ancora poco conosciuta, che non si può immaginare quante nuove interpretazioni si possono fare per il mercato. Con la trascuratezza della mia invenzione va perduto un possibile profitto”.

Margarete Neuman insisteva su mercati ed esposizioni che frequentava, per far conoscere a tutti la sua creazione.

Nel 1929 ha lavorato nel suo laboratorio ad Hannover.

La caratteristica principale della sua tecnica consiste nel raccogliere qualsiasi numero di fili in fasci e nel sciogliere il fascio dirigere i fili in tutte le direzioni in modo da ottenere forme tridimensionale, con ogni prospettiva. Però questa tecnica non ebbe modo di svilupparsi.

Lotte Heinemann venne a conoscenza di Margarete Naumann da vecchie pubblicazioni, ne studiò i lavori e pubblicò il libro Margaretespitzen: lo studio, appunto, del pizzo Margarete.

Adriana Lazzari, già insegnante di macramè, durante uno dei suoi viaggi si imbattè nel libro Margaretespitzen e si dedicò allo studio di questo pizzo antico, ma sempre nuovo. Appassionatasi alla tecnica, lo volle trasmettere alle sue allieve ed a chiunque ne faccia richiesta.

Visualizza i lavori di Adriana Lazzari in Pizzo Margarete.